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Jignesh Mevani è il politico di cui l’India ha bisogno


Dopo una campagna elettorale indipendente il giovane dalit Mevani ha sbaragliato la concorrenza del Bjp in un centro rurale del Gujarat. La sua proposta fondata sulla difesa dei diritti degli ultimi e sul progressismo di sinistra fa sperare in una figura nuova nella politica indiana

Dopo una campagna elettorale indipendente il giovane dalit Mevani ha sbaragliato la concorrenza del Bjp in un centro rurale del Gujarat. La sua proposta fondata sulla difesa dei diritti degli ultimi e sul progressismo di sinistra fa sperare in una figura nuova nella politica indiana

REUTERS/Adnan Abidi

Dalla parziale debacle sofferta dal Bharatiya Janata Party (Bjp) di Narendra Modi nel suo Gujarat si possono trarre diverse considerazioni: la piattaforma dello sviluppo ultracapitalista su cui Modi ha costruito il proprio consenso negli ultimi anni, al fianco del tradizionale suprematismo hindu, proprio in Gujarat inizia a sfilacciarsi di fronte a risultati ampiamente al di sotto delle aspettative; il Congress, dopo anni di caduta libera a livello nazionale, può ora ripartire dalla «vittoria morale» gujarati, cercando di coinvolgere rappresentanti di minoranze etniche e religiose profondamente avverse alla retorica ultrahindu del Bjp a livello locale; il Bjp, a corto di risultati concreti da mostrare all’elettorato, tende a chiudersi nella retorica divisia del «voto su base religiosa e castale», polarizzando l’opinione pubblica con l’obiettivo di spingere la comunità hindu a un voto su base ideologica.

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