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L’aritmetica della repressione 2.0


Chi si occupa di Cina, in molti casi, prova a chiedere un trattamento da «paese normale» del gigante asiatico, ovvero il tentativo di considerare la Cina senza puntare sull'esotismo, sulle stranezze e senza ricorrere alle consuete «etichette»; spesso però è molto difficile anche per chi la Cina la frequenta da anni, trattarla e considerarla tale. Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad una chiamata alle armi da parte del Presidente Xi Jinping e il Partito contro i rumors on line. Una scusa come un'altra per provare a bloccare la dirompente forza dell'internet nazionale, per quanto riguarda la diffusione di un'opinione pubblica on line.

Chi si occupa di Cina, in molti casi, prova a chiedere un trattamento da «paese normale» del gigante asiatico, ovvero il tentativo di considerare la Cina senza puntare sull’esotismo, sulle stranezze e senza ricorrere alle consuete «etichette»; spesso però è molto difficile anche per chi la Cina la frequenta da anni, trattarla e considerarla tale. Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad una chiamata alle armi da parte del Presidente Xi Jinping e il Partito contro i rumors on line. Una scusa come un’altra per provare a bloccare la dirompente forza dell’internet nazionale, per quanto riguarda la diffusione di un’opinione pubblica on line.

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