L’ex zar della sicurezza sotto inchiesta in Cina: perché?


Zhou Yongkang, ex numero nove dell'Ufficio Centrale del Politburo, considerato lo zar della pubblica sicurezza e l'uomo che controlla tutta l'industria legata al petrolio, sarebbe in procinto di finire sotto indagine per corruzione. Il fatto, politicamente, costituisce una vera e propria notizia bomba, di cui in Italia probabilmente non sentirete parlare granché. Zhou era considerato alleato di Bo Xilai (e di Jiang Zemin) e poco dopo la caduta dell'ex leader di Chongqing era stato considerato addirittura il protagonista di un colpo di stato, mai confermato. Era lui l'ombra nera dietro ogni opera di repressione, mastodontica, operata durante il decennio d'oro di Hu Jintao e Wen Jiabao.

Zhou Yongkang, ex numero nove dell’Ufficio Centrale del Politburo, considerato lo zar della pubblica sicurezza e l’uomo che controlla tutta l’industria legata al petrolio, sarebbe in procinto di finire sotto indagine per corruzione. Il fatto, politicamente, costituisce una vera e propria notizia bomba, di cui in Italia probabilmente non sentirete parlare granché. Zhou era considerato alleato di Bo Xilai (e di Jiang Zemin) e poco dopo la caduta dell’ex leader di Chongqing era stato considerato addirittura il protagonista di un colpo di stato, mai confermato. Era lui l’ombra nera dietro ogni opera di repressione, mastodontica, operata durante il decennio d’oro di Hu Jintao e Wen Jiabao.

 

Il Partito Comunista cinese è una sorta di palla di cristallo in cui ognuno può vedere quanto vuole: le voci, le dicerie, i rumors, si sprecano sempre e in alcuni casi trovano conferma, in altri rimangono lì ad aleggiare, tra realtà e voce incontrollata. Non a caso, fino a qualche giorno prima del procedimento contro Bo Xilai, fonti cinesi avevano confermato che il destino di Zhou sarebbe stato «comodo»: un pensionato, in ritiro nella sua abitazione in Hebei. Invece oggi il South China Morning Post ha lanciato la notizia di una possibile indagine per corruzione, aprendo i rubinetti a nuove fonti e nuove «persone informate dei fatti» che si dicono certi riguardo l’incriminazione.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img