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L’IS, la propaganda e quel nostro senso di insicurezza


L’isteria collettiva dietro alle minacce dell’Islamic State sta arrivando a livelli inauditi. E l’unica arma a disposizione che abbiamo è quella della conoscenza delle loro tecniche. 

L’isteria collettiva dietro alle minacce dell’Islamic State sta arrivando a livelli inauditi. E l’unica arma a disposizione che abbiamo è quella della conoscenza delle loro tecniche. 

 

Photo credits: http://www.telegraph.co.uk

Scambiare dei palloncini di compleanno per le iniziali dell’Islamic State (IS). È questo ciò che è successo in Svezia, dove la polizia ha fatto questo errore, confondendo due palloncini che componevano il numero 21, con un simbolo dell’IS, dato che alla finestra dell’abitazione a cui erano appesi, visti da fuori, segnavano il numero 12. La notizia è riportata dal quotidiano svedese Kvällsposten, che ha intervistato Sarah Ericsson, colei che ha compiuto 21 anni. E che non ha alcun legame con l’IS.

Al di là delle facili ironie, questo non è altro che il simbolo della potenza di fuoco della propaganda di un nemico che riprende le tecniche del passato per intimorire. Riuscendoci.

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