L’offensiva dell’Isis contro i curdi si estende all’Iraq


Tra il 2 e il 3 di agosto i miliziani dell'isis hanno iniziato la loro avanzata verso le zone irachene controllate dai Peshmerga. Tre città nel nord ovest dell'Iraq sono state conquistate, Sinjar (Shengal in curdo), Wana e Zuma, insieme a due centri di estrazione petrolifera.

Tra il 2 e il 3 di agosto i miliziani dell’isis hanno iniziato la loro avanzata verso le zone irachene controllate dai Peshmerga. Tre città nel nord ovest dell’Iraq sono state conquistate, Sinjar (Shengal in curdo), Wana e Zuma, insieme a due centri di estrazione petrolifera.

 

 credits REUTERS/Rodi Said

Il sette di agosto una nuova avanzata, questa volta verso est. L’isis conquista le città cristiane di Qaraqosh, Till Kaif, Al Kwair, Bartella e Bashiqa, sulla linea di confine tra la regione del Kurdistan e l’Iraq. Nello stesso momento viene conquistata anche la diga più grande dell’Iraq, quella di Mosul.

Ma i problemi maggiori nei prossimi giorni potrebbero derivare da Kirkuk, annessa di fatto al Kurdistan, durante la ritirata dell’esercito iracheno, e ufficializzata dal presidente Barzani lo scorso 27 luglio.

Il ventre molle del Kurdistan, poiché di popolazione mista, e quindi soggetta a maggiori infiltrazioni di cellule jihadiste, nonché la zona con il più grande giacimento petrolifero del paese. Una settimana un attentatore suicida si è fatto esplodere in una moschea sciita piena di profughi.

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