La Cina aumenterà la spesa militare. Le ragioni di Pechino


Nonostante il rallentamento economico, la Cina anche quest'anno investirà parecchio nelle spese di difesa. Si tratta di numeri solitamente «segreti». Ma nel tempo  i funzionari permettono anche ai media di farsi un'idea.  Quest'anno, che per la Cina inizierà nella notte del 19 febbraio, insieme alle celebrazioni per il capodanno, l'aumento della spesa militare sarà concentrata sulla potenza di fuoco della marina. Vediamo le ragioni della scelta cinese.

Nonostante il rallentamento economico, la Cina anche quest’anno investirà parecchio nelle spese di difesa. Si tratta di numeri solitamente «segreti». Ma nel tempo  i funzionari permettono anche ai media di farsi un’idea.  Quest’anno, che per la Cina inizierà nella notte del 19 febbraio, insieme alle celebrazioni per il capodanno, l’aumento della spesa militare sarà concentrata sulla potenza di fuoco della marina. Vediamo le ragioni della scelta cinese.

La disputa del «Pacifico»

Entro il 2020 gli Stati uniti dispiegheranno in Asia il 60 per cento della propria flotta da guerra (ora è al 50 percento). Il Giappone non ha mai speso tanto come lo scorso anno in difesa militare, da anni Vietnam, Filippine, Taiwan fanno altrettanto.

Rafforzare la marina nella strategica area dove la Cina ha contenziosi (per isole contese, zone di pesca, risorse) con quasi tutti gli altri paesi è dunque ovvio: ritornare a fare sentire la propria voce nel «cortile di casa» e contrastare anche militarmente la strategia di Obama in Asia.

Il riequilibrio dell’esercito post campagna anti corruzione

La campagna anti corruzione ha colpito duro anche le posizioni apicali dell’Esercito Popolare di Liberazione.

Questa stretta giudiziaria «ha causato un po’ di inquietudine tra i ranghi, secondo gli esperti di affari militari» come riporta Reuters.

«Xi ha sottolineato sempre il sogno di un esercito forte, come parte della sua grande strategia per l’ascesa della Cina, forse più di ogni altro leader cinese moderno», ha raccontato Zhang Baohua, uno specialista di sicurezza presso la Lingnan University di Hong Kong, che ha aggiunto: «Questa maggiore enfasi sulle forze armate è molto significativo».

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