spot_img

La crisi libica vista da Tunisi e da Algeri


Se al di qua del Mediterraneo la partita in Libia fino a ora si è giocata tra un’accelerata improvvisa verso la guerra e una frenata netta per poi virare verso la diplomazia, i paesi sulla sponda sud del Mediterraneo hanno le idee molto più chiare.

Tunisian President Beji Caid Essebsi. REUTERS/Zoubeir SouissiSe al di qua del Mediterraneo la partita in Libia fino a ora si è giocata tra un’accelerata improvvisa verso la guerra e una frenata netta per poi virare verso la diplomazia, i paesi sulla sponda sud del Mediterraneo hanno le idee molto più chiare.

“Escludiamo qualsiasi intervento militare in Libia perché significherebbe violare la sua sovranità”, sono state le parole del Presidente tunisino Beji Caid Essebsi dopo l’inizio dei bombardamenti del generale egiziano Abdelfattah Al-Sisi a febbraio, contro le postazioni dello Stato islamico in Libia.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img

La Nato guarda a est ma abbandona il Mediterraneo

Prove di disgelo tra Corea del Sud e Giappone

I media e la loro influenza sulla nostra percezione del mondo