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I popoli sono tutti in piazza


Dopo una tempesta rivoluzionaria è fondamentale dare seguito concretamente agli ideali che l’hanno provocata, per evitare involuzione anziché progresso

Dopo una tempesta rivoluzionaria è fondamentale dare seguito concretamente agli ideali che l’hanno provocata, per evitare involuzione anziché progresso

La manifestazione delle Sardine contro il leader della Lega di estrema destra Matteo Salvini, a Bologna, 19 gennaio 2020. REUTERS/Guglielmo Mangiapane

Ci volle poco per scatenare in Tunisia la prima delle primavere arabe. Bastò il suicidio di un piccolo negoziante che non riusciva più a mettere insieme il pranzo con la cena. Quel suicidio si trasformò però rapidamente in una scintilla destinata a dar fuoco alle polveri di un malcontento latente −  inespresso e per molti aspetti anche confuso − che si avvalse del tramite delle generazioni più giovani per coinvolgere in una intensa e momentanea fiammata pressoché tutto il mondo arabo prima di dilagare oltre.

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