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Brexit, l’Europa mette la firma sul «miglior accordo possibile»


Superato lo scoglio di Gibilterra (altra dolorosa concessione per Londra), i 27 hanno firmato ieri lo storico accordo di divorzio, scacciando per ora lo spettro del “no deal”. Ma adesso  May deve trovare una maggioranza a Westminster pronta a votare “sì”. E non sarà facile 

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il capo negoziatore, Michel Barnier, sorridono dopo il summit straordinario dei leader UE per formalizzare l'accordo Brexit a Bruxelles, Belgio, 25 novembre 2018. REUTERS / Yves Herman

Superato lo scoglio di Gibilterra (altra dolorosa concessione per Londra), i 27 hanno firmato ieri lo storico accordo di divorzio, scacciando per ora lo spettro del “no deal”. Ma adesso  May deve trovare una maggioranza a Westminster pronta a votare “sì”. E non sarà facile 

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