spot_img

La Libia sull’orlo del baratro


I jihadisti hanno proclamato l'«Emirato islamico» di Bengasi.

Dopo venti giorni di combattimenti per la conquista dell'aeroporto internazionale di Tripoli tra miliziani di Zintan, vicini all'ex generale Khalifa Haftar, e i jihadisti, Scudo di Misurata, non si placano le violenze in Libia. Sono almeno duecento i morti e quattrocento i feriti negli scontri delle ultime settimane. I più gravi si sono svolti a Tripoli per il controllo dello scalo che è andato completamente distrutto.

I jihadisti hanno proclamato l’«Emirato islamico» di Bengasi.

Dopo venti giorni di combattimenti per la conquista dell’aeroporto internazionale di Tripoli tra miliziani di Zintan, vicini all’ex generale Khalifa Haftar, e i jihadisti, Scudo di Misurata, non si placano le violenze in Libia. Sono almeno duecento i morti e quattrocento i feriti negli scontri delle ultime settimane. I più gravi si sono svolti a Tripoli per il controllo dello scalo che è andato completamente distrutto.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img

Un futuro (in)sostenibile per la Germania

La Nato senza ragione