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La malnutrizione nel mondo


C’è la fame che continua ad uccidere milioni di persone, ma c’è anche quella che viene chiamata “fame invisibile”, o malnutrizione, che in silenzio, senza fare troppo clamore, toglie la vita, lentamente, a più di un milione di bambini nel mondo.

C’è la fame che continua ad uccidere milioni di persone, ma c’è anche quella che viene chiamata “fame invisibile”, o malnutrizione, che in silenzio, senza fare troppo clamore, toglie la vita, lentamente, a più di un milione di bambini nel mondo.

A five-month-old malnourished child awaits medical tests at the paediatric ward of the Banadir hospital in Somalia's capital Mogadishu December 17, 2012. REUTERS/Ismail Taxta

Un’alimentazione povera di elementi essenziali come il ferro, lo iodio, lo zinco, la vitamina A e B, non dà effetti visibili a breve termini, non provoca, come la fame vera e propria, perdite di peso importanti, e le persone appaiono in buona forma fisica. Ma gli effetti della malnutrizione si hanno a lungo termine. E possono essere devastanti, portando a un indebolimento del sistema immunitario e delle capacità intellettuali.

Secondo l’ “Hunger Map 2014”, pubblicata dal World Food Programme (WFP), dalla Food and Agriculture Organization (FAO) e dall’International Fund for Agricultural Development (IFAD), la regione più colpita dalla malnutrizione è quella Sub-Sahariana con una persona su quattro malnutrita. Etiopia, Repubblica Centrafricana, Malawi, Zambia e Namibia, insieme ad Haiti e Corea del Nord, sono i paesi con il più alto tasso di malnutrizione nella popolazione, oltre il 35%. La media del continente africano è altrettanto tragica: il 25% della popolazione è malnutrita.

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