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Stati Uniti e Brasile più vicini su armi e commercio

Gli Usa conferiscono al Brasile lo status di alleato principale non-Nato, e potrebbero negoziare un accordo di libero scambio. Trump e Bolsonaro sono in ottimi rapporti

Trump e Bolsonaro in un graffiti sotto il ponte Minhocao a San Paolo. Reuters. Foto di Nacho Doce
Trump e Bolsonaro in un graffiti sotto il ponte Minhocao a San Paolo. Reuters. Foto di Nacho Doce

 

Gli Stati Uniti hanno conferito al Brasile lo status di major non-Nato ally, ovvero di alleato principale esterno all’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (Nato). Il titolo – concesso in passato anche a Giappone, Israele e Corea del sud, per esempio – garantirà a Brasilia un canale agevolato per l’acquisto di armi americane e permetterà una maggiore collaborazione militare con Washington.

 

Pochi giorni prima, Donald Trump aveva anche annunciato l’intenzione di negoziare un accordo di libero scambio con il Brasile. Non sono stati forniti dettagli, ma il Brasile si è mostrato parecchio entusiasta dell’iniziativa, che ridurrebbe le barriere commerciali tra le due economie più grandi del continente americano.

 

Il recente avvicinamento tra Washington e Brasilia è frutto dei buoni rapporti tra Trump e il nuovo presidente brasiliano Jair Bolsonaro, di destra. Bolsonaro vorrebbe fare del Brasile il principale partner regionale degli Stati Uniti, rovesciando in questo modo la politica estera del Partito dei Lavoratori – forgiata dall’ex-presidente Lula da Silva – che invece aveva allontanato il paese dalla Casa Bianca per privilegiare i rapporti commerciali con il Sudamerica.

 

Puntando sulle affinità ideologiche, Trump cerca invece in Bolsonaro un alleato per frenare l’avanzata della Cina in America latina. Ma è un obiettivo complicato, perché la Cina è il primo partner economico del Brasile e il maggiore investitore.

 

Bolsonaro ha più volte descritto Pechino come una potenza predatoria che intende controllare i settori chiave dell’economia brasiliana. Il mercato cinese, tuttavia, è fondamentale per il Brasile. È quindi improbabile che Bolsonaro possa decidere di seguire l’ideologia e troncare i legami con la Cina.

 

@marcodellaguzzo

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