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Londra: i veleni della campagna elettorale

A poche settimane dal voto, il leader dei laburisti Corbyn mostra alla stampa un accordo post Brexit che privatizzerebbe il Sistema Sanitario Nazionale

Il leader del Partito Laburista dell'opposizione Jeremy Corbyn durante un evento della campagna elettorale generale a Londra, Gran Bretagna, 27 novembre 2019. REUTERS/Toby Melville
Il leader del Partito Laburista dell'opposizione Jeremy Corbyn durante un evento della campagna elettorale generale a Londra, Gran Bretagna, 27 novembre 2019. REUTERS/Toby Melville

Sarà questo l’asso nella manica di Jeremy Corbyn? Riuscirà il leader del Partito Laburista, in grande difficoltà di consensi, a recuperare i tredici punti di distanza dai Conservatori? Il nuovo colpo di scena della politica britannica, che dal voto sulla Brexit in poi ci ha abituato a cambi di maggioranza e di Primi Ministri, arriva nel corso di una conferenza stampa a Westminster: Corbyn ha mostrato ai giornalisti un dossier, finora sconosciuto, che prova l’avanzamento delle trattative tra il Governo di Boris Johnson e quello di Donald Trump.

Infatti, con l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue, il Paese si ritroverà sostanzialmente a dover ristabilire singoli accordi commerciali con gli Stati. Gli Usa per primi si sono rivolti allo storico partner, proponendo varie condizioni. Tra queste, secondo il dossier mostrato da Corbyn, la sostanziale privatizzazione del Sistema Sanitario Nazionale (National Health Service) britannico, grande conquista sociale che, nel corso degli anni, ha subito numerosi tagli ed è stato oggetto della speculazione politica. Tra queste, la famigerata campagna pro-Brexit sui 350 milioni di sterline riversate nelle casse dell’Unione Europea che, per i promotori dell’uscita, sarebbero potute essere destinate direttamente all’NHS.

Jeremy Corbyn ha così spiegato che i documenti tra le sue mani non sono altro che il frutto di “discussioni che Johnson e Trump hanno avuto in segreto” che vorrebbero, all’interno dell’accordo con gli Stati Uniti, l’allungamento dei brevetti per le case farmaceutiche. Il che, secondo Corbyn, porterebbe a un aumento del prezzo dei singoli medicinali superiore del 250%. Humira, medicinale per la cura del morbo di Crohn, “costa al nostro Sistema Sanitario Nazionale 1,409 sterline a pacco. Negli Usa, 8,115. Capite la differenza?”. Corbyn si gioca il tutto-per-tutto nelle prossime elezioni del 12 dicembre. Nella tornata elettorale del 2017, lo scarto dai Conservatori era simile ma uno sprint importante portò i Laburisti a recuperare in maniera decisiva. “Queste elezioni” — afferma il leader laburista — “sono una lotta per la sopravvivenza del nostro Sistema Sanitario Nazionale come servizio pubblico libero per chiunque ne abbia bisogno.”

@melonimatteo

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