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Cina-Taiwan, è scontro sul turismo verso l'isola

Pechino sospende il rilascio dei visti individuali per viaggiare a Taipei. Proseguono fino a venerdì le esercitazioni militari cinesi vicino all'isola

Taiwan President Tsai Ing-wen. Reuters Jeena Moon
Taiwan President Tsai Ing-wen. Reuters Jeena Moon

 

È ormai scontro aperto tra la Cina e Taiwan, con Taipei che vede i tumulti di Hong Kong come propedeutici ad un prossimo confronto muscolare con Pechino. L’inserimento degli Stati Uniti con l’approvazione di un’ipotetica vendita di armi all’isola, aspramente criticata dalla Cina, non fa che peggiorare la situazione di un’area del mondo sulla quale sono sempre più puntati i riflettori dei media e l’interesse degli analisti di politica internazionale.

L’ultimo atto nella diatriba tra i due Paesi è andato in scena con la decisione cinese di sospendere il rilascio dei permessi di viaggio individuali verso Taiwan per i cittadini delle 47 città che ne avevano diritto. Da Taipei arriva il rammarico per la mossa di Pechino, arrivata — secondo le autorità taiwanesi — unilateralmente e senza comunicazioni. “Il fatto che il turismo venga sfruttato a fini politici non ci rallegra”, afferma una nota del Governo locale.

I tumulti ad Hong Kong causati dalla proposta di legge sull’espatrio in Cina hanno avuto delle ripercussioni a Taiwan, che dopo anni di avvicinamento verso la mainland ora riflette se è bene legarsi ulteriormente a Pechino o in qualche modo raffreddare i rapporti. La paura è che le autorità della Repubblica Popolare Cinese possano da un momento all’altro stravolgere l’assetto istituzionale dell’isola.

Tsai Ing-wen, Presidente di Taiwan e prima donna a ricoprire questo incarico, nel mese di luglio si è recata negli Stati Uniti: è lei la figura sulla quale Washington ha scommesso e che, in maniera non troppo velata, ha l’appoggio statunitense per la rielezione alle prossime votazioni nel gennaio 2020. Proprio nei giorni della sua visita negli States il Dipartimento di Stato ha approvato la possibile vendita di armamenti a Taiwan per un ammontare pari a 2.2 miliardi di dollari.

Proseguono, intanto, le esercitazioni militari della Cina nell’area taiwanese. In più occasioni Xi Jinping ha ribadito che, se necessario, ricorrerà all’uso della forza per la riunificazione delle due realtà. Lo stesso Presidente ha ammonito le forze straniere di non intromettersi nelle relazioni tra Pechino e Taipei. Lo scontro tra Cina e Stati Uniti si gioca anche a Taiwan.

@melonimatteo

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