Cosa succede nella Repubblica democratica del Congo

Il candidato sconfitto alle elezioni ha chiesto il riconteggio dei voti. Sospettano brogli anche Belgio e Francia. Il Congo è il primo produttore mondiale di cobalto, fondamentale per gli smartphone

Felix Tshisekedi, leader del partito di opposizione Unione per la Democrazia e il Progresso Sociale, cammina tra le strade di Kinshasa dopo aver vinto le elezioni presidenziali, Repubblica democratica del Congo, 10 gennaio 2019. REUTERS/Baz Ratner
Felix Tshisekedi, leader del partito di opposizione Unione per la Democrazia e il Progresso Sociale, cammina tra le strade di Kinshasa dopo aver vinto le elezioni presidenziali, Repubblica democratica del Congo, 10 gennaio 2019. REUTERS/Baz Ratner

Ieri la Repubblica democratica del Congo ha respinto una richiesta dell’Unione Africana – l’organizzazione che riunisce gli stati del continente – che chiedeva di posticipare l’annuncio del risultato definitivo delle elezioni presidenziali, tenutesi lo scorso 30 dicembre e sospettate di brogli. L’Unione Africana vorrebbe inviare una delegazione a Kinshasa per aiutare a risolvere la crisi, ma il Congo dice di non poter accettare interferenze esterne.

A inizio gennaio la commissione elettorale congolese aveva annunciato la vittoria del candidato dell’opposizione Felix Tshisekedi, che sarebbe succeduto al presidente Joseph Kabila, al potere da diciotto anni: si era parlato delle elezioni come del primo caso di alternanza democratica nella storia del Paese, diventato indipendente dal Belgio solo nel 1960.

L’altro candidato dell’opposizione arrivato secondo, Martin Fayulu, ha però contestato il risultato, sostenendo che Tshisekedi abbia ottenuto la vittoria grazie ad un accordo con il presidente in carica Kabila. Fayulu ha dunque chiesto alla corte costituzionale il riconteggio dei voti, ritenendo di essere il vero vincitore. Anche il Belgio, la Francia (il Congo è lo stato francofono più popoloso), la Chiesa congolese e appunto l’Unione Africana hanno espresso dei dubbi sulla legittimità dell’esito elettorale.

La Repubblica democratica del Congo è uno stato molto povero e instabile; allo stesso tempo è una nazione estremamente rilevante perché ricchissima di risorse naturali. In particolare, il Congo è il primo produttore al mondo di cobalto, necessario per produrre le batterie degli smartphone e delle automobili elettriche.

@marcodellaguzzo

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