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Stati Uniti, nuove sanzioni a Cuba

Strategia di massima pressione contro il Venezuela. E poi Trump vuole anche cancellare l’eredità di Obama

Migranti, in rotta verso gli Stati Uniti da Cuba, scendono da una zattera dopo aver attraversato il fiume Suchiate da Tecun Uman, Guatemala a Ciudad Hidalgo, Messico, 7 aprile 2019. REUTERS/Jose Cabezas
Migranti, in rotta verso gli Stati Uniti da Cuba, scendono da una zattera dopo aver attraversato il fiume Suchiate da Tecun Uman, Guatemala a Ciudad Hidalgo, Messico, 7 aprile 2019. REUTERS/Jose Cabezas

Gli Stati Uniti hanno imposto una serie di nuove misure punitive contro Cuba, con lo scopo di restringere il commercio e i contatti con L’Avana. I viaggi sull’isola – a eccezione di quelli per motivi familiari – sono stati limitati, è stata ridotta la quantità di denaro che i cubano-statunitensi potranno inviare ai loro parenti in patria, ed è infine stata concessa agli esuli la possibilità di fare causa per rivendicare i loro diritti sulle proprietà sequestrate in passato dal Governo cubano.

Quest’ultima misura innescherà certamente la reazione dell’Unione Europea e del Canada, che devono difendere gli interessi delle loro imprese che fanno affari a Cuba. Queste imprese potrebbero adesso ricevere delle denunce da parte di privati cittadini americani con l’accusa di essersi insediate su terreni espropriati. L’Alto rappresentante europeo per gli Affari esteri Federica Mogherini ha già annunciato possibili ritorsioni contro gli Stati Uniti, incluso un reclamo davanti all’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Le sanzioni americane sono state annunciate dal consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton a Miami – dove vive un’importante comunità di cubano-statunitensi – nel giorno dell’anniversario dell’invasione della baia dei Porci, il tentativo fallito di rovesciare il regime di Fidel Castro nel 1961.

Perché le sanzioni?

La mossa va inquadrata innanzitutto nella strategia di massima pressione di Donald Trump contro il Venezuela: Cuba è alleata del Governo di Nicolás Maduro e infatti di recente Washington ha emesso delle sanzioni per interrompere gli scambi di petrolio tra le due nazioni. La “troika della tirannia” – così l’ha chiamata Bolton – in America Latina comprende anche il Nicaragua di Daniel Ortega, anch’esso bersaglio di sanzioni.

Oltre a questo, l’amministrazione Trump ha anche intenzione di cancellare l’eredità politica di Barack Obama, che aveva avviato un percorso di distensione dei rapporti tra Stati Uniti e Cuba. Trump ha invertito questo processo, ripristinando diverse misure restrittive verso L’Avana.

@marcodellaguzzo

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