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Gli Usa attaccano anche l'India

Nuova Delhi replica con suoi dazi contro Washington. Nello scontro Usa-India non c’è solo il commercio, ma anche i dati e le armi

Padre e figlio aspettano i clienti nel loro "negozio" di verdura lungo la strada a Nuova Delhi, India, 12 febbraio 2019. REUTERS/Adnan Abidi
Padre e figlio aspettano i clienti nel loro "negozio" di verdura lungo la strada a Nuova Delhi, India, 12 febbraio 2019. REUTERS/Adnan Abidi

Il Segretario di Stato americano Mike Pompeo sarà a Nuova Delhi la prossima settimana: la visita dovrebbe servire ad allentare le tensioni con l’India, con la quale gli Stati Uniti hanno iniziato a “combattere” una guerra commerciale, sebbene dal peso inferiore rispetto a quella con la Cina.

Una settimana fa il Governo indiano – retto dal Primo Ministro nazionalista Narendra Modi, rieletto di recente – ha imposto dei dazi su 28 prodotti americani, soprattutto beni agricoli e metalli, come forma di ritorsione verso Washington. Irritato dal deficit commerciale con Nuova Delhi, il 5 giugno Donald Trump ha rimosso l’India da un particolare programma di sostegno ai Paesi in via di sviluppo – il Generalized System of Preferences –, che le permetteva di esportare liberamente in America merci per 5,6 miliardi di dollari, senza che venissero applicati dazi doganali.

Lo scontro Usa-India non si limita al commercio, ma riguarda anche i dati. Washington vorrebbe costringere Nuova Delhi a rivedere le regole per le compagnie tecnologiche straniere: l’India obbliga queste ultime ad archiviare sul suo territorio i dati degli utenti, in modo da garantirsi un maggiore controllo; le aziende americane, come Mastercard e Visa, sono contrarie.

Infine, c’è la questione armi. Gli Stati Uniti considerano l’India un partner strategico nella regione dell’Indo-Pacifico, in funzione anti-cinese, e la cooperazione militare e di intelligence tra le due nazioni è molto cresciuta nell’ultimo decennio. Oggi Washington è uno dei maggiori fornitori di armi e apparecchi difensivi di Nuova Delhi. Ecco perché vede con timore la possibilità che l’India – come la Turchia – decida di acquistare il sistema anti-missile S-400 dalla Russia. Gli Stati Uniti non vogliono che i propri alleati abbiano contatti con l’industria bellica di Mosca e potrebbero pertanto imporre delle sanzioni a Nuova Delhi. 

@marcodellaguzzo

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