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La Corea del Nord alza la posta in gioco: pronta una nuova arma strategica

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Kim Jong-un chiude i lavori del plenum enunciando le strategie per gli anni a venire e avverte gli Stati Uniti: contrasteremo le minacce nucleari

Il leader nordcoreano Kim Jong-un partecipa alla quinta riunione plenaria del 7° Comitato centrale del Partito dei lavoratori della Corea, 31 dicembre 2019. North Korean Central News Agency (KCNA) tramite REUTERS
Il leader nordcoreano Kim Jong-un partecipa alla quinta riunione plenaria del 7° Comitato centrale del Partito dei lavoratori della Corea, 31 dicembre 2019. North Korean Central News Agency (KCNA) tramite REUTERS

“La Corea del Nord svilupperà una nuova arma strategica e spiegherà un potente deterrente nucleare capace di contenere le minacce degli Stati Uniti”. Il nuovo anno si apre con le parole pronunciate al termine del plenum del Partito del Lavoro di Corea dal leader nordcoreano Kim Jong-un: un messaggio rivolto agli Usa e un passo indietro rispetto all’auto-imposta moratoria sulla sperimentazione nucleare e l’uso di missili balistici. Il discorso di Kim ha coperto sia i temi di carattere militare che quelli economici.

Per Kim, non ci sarà una reale possibilità di allentamento delle sanzioni statunitensi e dunque i cittadini nordcoreani dovranno “tirare la cinghia e sistemare indipendentemente l’insufficiente gestione economica”. Per contenere “le manovre provocatorie degli Stati Uniti di carattere politico, militare ed economico che hanno strangolato e soffocato la Corea del Nord” — ha spiegato Kim — “intraprenderemo azioni shock e concrete per far pagare gli Usa per il dolore patito dal nostro popolo”. Ma Kim, allo stesso tempo, ha affermato che “il rafforzamento del deterrente sarà proporzionalmente coordinato in base all’approccio futuro” di Washington verso Pyongyang.

Per Donald Trump, che nei suoi tre anni di presidenza ha avuto un rapporto scostante con Kim Jong-un, il leader nordcoreano è “un uomo di parola. A Singapore ha firmato un accordo”. Il Presidente degli Stati Uniti ha così ricordato il “documento di ampio respiro”, così definito da Trump a giugno 2018, che ha visto Kim garantire l’avvio del processo di denuclearizzazione. Sulle dichiarazioni di Kim Jong-un si è espresso anche il Segretario di Stato Mike Pompeo: “speriamo che il Presidente Kim prenda la giusta decisione e scelga la pace e la prosperità al posto del conflitto e della guerra”.

@melonimatteo

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