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In Libano è già guerra tra Israele e Iran

Un drone dell’esercito israeliano colpisce uffici di Hezbollah a Beirut. Il Paese dei cedri subisce le conseguenze del conflitto tra Tel Aviv e Teheran

Le forze di peacekeeping delle Nazioni Unite pattugliano il confine con Israele, nel villaggio di Khiam, Libano, 26 agosto 2019. REUTERS/Ali Hashisho
Le forze di peacekeeping delle Nazioni Unite pattugliano il confine con Israele, nel villaggio di Khiam, Libano, 26 agosto 2019. REUTERS/Ali Hashisho

Riprende l’offensiva israeliana contro Hezbollah. Domenica scorsa un drone dell’Israeli Defence Forces ha colpito uno stabile del quartiere sud di Beirut, scatenando l’ira del Primo Ministro del Libano, Saad Hariri. La diplomazia è all’opera per scongiurare un conflitto su larga scala, con le Nazioni Unite intente a placare gli animi.

Gli alti esponenti libanesi sono concordi nella protesta contro l’attacco israeliano, che aveva come target un ufficio della comunicazione del partito sciita. Incontrando Jan Kubis, Coordinatore Speciale delle Nazioni Unite, il Presidente del Libano Michel Aoun ha affermato che l’intervento militare israeliano “è una dichiarazione di guerra, che giustifica la difesa della nostra sovranità, indipendenza e integrità territoriale.”

Il Grand Serail, quartier generale del Governo libanese, ha ospitato lunedì un meeting d’urgenza richiesto dal Primo Ministro insieme agli ambasciatori a Beirut delle cinque nazioni membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Elizabeth Richard per gli Stati Uniti, Alexander Zasypkin per la Russia, Wang Kejian per la Cina, Benjamin Wastnage per la Gran Bretagna e Salina Grenet-Catalano per la Francia hanno ascoltato le rimostranze di Hariri, secondo il quale “Israele ha spudoratamente violato la sovranità libanese, senza nessuna considerazione del diritto internazionale e della vita dei civili.”

Saad Hariri chiede che la comunità internazionale risponda a quella che potrebbe essere “una situazione che porterà a una pericolosa escalation regionale.” Nella giornata di martedì, il Primo Ministro ha avuto una conversazione telefonica con il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. Mosca ha chiesto che tutte le parti rispettino la risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza sulla stabilizzazione del Libano e che Beirut ha il pieno appoggio della Russia sulla tutela della sovranità territoriale libanese.

Per Hassan Nasrallah, Segretario Generale di Hezbollah, quella israeliana è stata una “missione suicida che non verrà più tollerata. Il tempo nel quale velivoli di Israele vengono a bombardare il Libano è finito. Da ora in poi” — continua Nasrallah — “abbatteremo qualunque drone israeliano sui cieli libanesi”.

Rivolgendosi al leader della compagine sciita, il capo del Governo israeliano Benjamin Netanyahu ha detto: “Gli consiglio di calmarsi. Israele sa rispondere adeguatamente ai suoi nemici”, per poi parlare direttamente a Qasem Soleimani, generale iraniano della Quds Force e responsabile per le operazioni militari extraterritoriali: “fate attenzione a ciò che dite e ancora di più a ciò che fate. 

@melonimatteo

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