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Talebani-Stati Uniti, prove di dialogo

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Finalmente liberi due professori dell’American University. Altri tre leader talebani tornano nel loro gruppo

Un militante talebano arrestato dalla polizia afgana a Jalalabad, Afghanistan, 20 gennaio 2016. REUTERS/Parwiz
Un militante talebano arrestato dalla polizia afgana a Jalalabad, Afghanistan, 20 gennaio 2016. REUTERS/Parwiz

Erano dal 2016 in prigionia i due professori dell’American University dell’Afghanistan. Ora, a distanza di tre anni, dopo numerosi, falliti, tentativi di liberazione compiuti dalle forze speciali di Washington, l’australiano Timothy Weeks e lo statunitense Kevin King potranno riabbracciare le loro famiglie. Un accordo con i talebani ha permesso il loro ritorno a casa, ma garantito anche ad Anas Haqqani — dell’Haqqani network, una fazione alleata con i talebani —, Haji Male Khan e Abdul Rashid Muhammad di lasciare il carcere.

Il Primo Ministro del Pakistan Imran Khan è stato tra i facilitatori dello scambio di prigionieri. In un tweet pubblicato nella giornata di ieri, il leader pakistano — in crisi di consensi e in un momento di tensione nel Paese, con grandi manifestazioni contro il suo Governo — si congratula per la liberazione dei professori dell’università americana e spiega che “come parte della comunità internazionale, che lavora per raggiungere la pace e terminare la sofferenza del popolo afgano, il Pakistan ha ampiamente supportato e facilitato la liberazione, come parte della politica rivolta alla fine negoziata del conflitto in Afghanistan”.

Un cessate-il-fuoco non ufficiale, secondo fonti talebane, avrebbe spianato la strada per la fine della prigionia di Weeks e King. Nel corso dell’operazione che ha portato al ritorno in mani amiche dei professori, il Presidente dell’Afghanistan Ashraf Ghani ha condotto colloqui telefonici con il Segretario di Stato Mike Pompeo e il Consigliere per la sicurezza nazionale Robert O’Brien. Il risultato può essere letto come un buon segno nell’ampio framework che vorrebbe un vero e proprio accordo di pace tra Usa e Taliban, che si tramuterebbe — nella tanto auspicata da Donald Trump — ritirata delle truppe a stelle e strisce dal Paese centrasiatico.

@melonimatteo

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