Nigeria al voto, il Paese si spacca

A poche settimane dal voto, il Presidente sospende il giudice capo della Corte Suprema. L’opposizione insorge. Preoccupata anche la Ue

Una donna passa davanti a manifesti del candidato presidenziale del Partito Democratico Popolare (Pdp) dell'opposizione a Makurdi, Stato di Benue, Nigeria, 26 gennaio 2019. REUTERS/Afolabi Sotunde
Una donna passa davanti a manifesti del candidato presidenziale del Partito Democratico Popolare (Pdp) dell'opposizione a Makurdi, Stato di Benue, Nigeria, 26 gennaio 2019. REUTERS/Afolabi Sotunde

Il Partito democratico del popolo (Pdp), il principale partito di opposizione della Nigeria, ha interrotto per protesta la campagna elettorale dopo che il presidente Muhammadu Buhari ha sospeso dall’incarico il giudice più importante del paese.

Il prossimo 16 febbraio in Nigeria – il più grande produttore di petrolio dell’Africa e membro dell’Opec – ci saranno le elezioni presidenziali. L’attuale presidente Buhari, ex-militare e musulmano, al potere dal 2015, cercherà di ottenere un nuovo mandato. Il suo principale sfidante è il candidato del Pdp, il magnate ed ex-vicepresidente (dal 1999 al 2017) Atiku Abubakar.

Venerdì scorso Buhari ha sospeso il giudice Walter Onnoghen, accusato di non aver presentato la sua dichiarazione dei redditi. In qualità di giudice capo della Corte suprema della Nigeria, Onnoghen svolge un ruolo primario nella risoluzione dei contenziosi elettorali. La sua rimozione a poche settimane dal voto ha spinto l’opposizione a parlare di assalto alla costituzione e di scivolamento nella tirannia. Gli osservatori elettorali dell’Unione Europea hanno espresso preoccupazione per il tempismo della decisione di Buhari.

La Nigeria ha un grande problema con la violenza, in parte riconducibile agli scontri tra le comunità di pastori nomadi e quelle di contadini sedentari: più che dall’odio etnico o religioso – il nord della Nigeria è a maggioranza musulmana, il sud a maggioranza cristiana –, i conflitti sono causati dalla necessità di accedere alla terra. Nel nord-est del paese opera ancora Boko Haram, l’organizzazione terroristica di ispirazione islamista, sebbene sia stata indebolita dall’intervento statale.

@marcodellaguzzo

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