In Nigeria non si può votare

Rinviato il voto nel Paese che nel 2050 supererà gli Stati Uniti per numero di abitanti, oggi primo produttore africano di petrolio. Ma noi lo conosciamo per i terroristi di Boko Haram...

Alcuni uomini seduti vicino a un poster raffigurante il Presidente nigeriano Muhammadu Buhari, dopo il rinvio delle elezioni presidenziali a Yola, nello Stato di Adamawa, Nigeria, 16 febbraio 2019. REUTERS/Nyancho NwaNri
Alcuni uomini seduti vicino a un poster raffigurante il Presidente nigeriano Muhammadu Buhari, dopo il rinvio delle elezioni presidenziali a Yola, nello Stato di Adamawa, Nigeria, 16 febbraio 2019. REUTERS/Nyancho NwaNri

Ieri la commissione elettorale della Nigeria ha deciso di rimandare di una settimana le elezioni presidenziali – previste per il giorno stesso – a causa di alcuni problemi logistici. I candidati favoriti sono l’attuale Presidente Muhammadu Buhari e l’imprenditore Atiku Abubakar. Tra la presidenza e le opposizioni c’erano già stati contrasti dopo la rimozione, voluta da Buhari, del giudice capo della Corte suprema.

C’è molto in ballo in queste elezioni presidenziali. La Nigeria è innanzitutto la più grande economia dell’Africa ed è il settimo Paese al mondo per numero di abitanti: secondo le stime, nel 2050 potrebbe raggiungere il terzo posto della classifica, superando gli Stati Uniti e posizionandosi immediatamente dopo Cina e India. La popolazione è in larga maggioranza giovane.

L’economia nigeriana ha conosciuto un forte sviluppo negli ultimi anni, ma dipende ancora molto dal petrolio: la Nigeria – che fa parte dell’Opec – ne è il più grande produttore di tutto il continente africano e il sesto maggiore esportatore al mondo.

Tra i problemi, invece, bisogna segnalare i contrasti tra le numerose etnie e l’alta disuguaglianza economica tra il sud a maggioranza cristiana – mediamente più ricco – e il nord musulmano. Gran parte dei conflitti etnici si concentrano nelle zone centrali e sono innescati, più che dall’odio tribale in sé, dal bisogno di accedere alla terra, contesa tra le comunità di pastori e quelle di coltivatori.

Benché indebolito dagli sforzi del governo, nel nord-est della Nigeria continua a operare il gruppo terroristico islamista Boko Haram. L’ultimo attacco dell’organizzazione si è verificato proprio questo sabato nella città di Maiduguri e ha provocato diversi morti.

@marcodellaguzzo

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