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Austria, dopo il voto, lo scandalo: Governo sfiduciato

Elezioni anticipate a settembre, finisce prima di cominciare l’era del giovane Cancelliere Sebastian Kurz

Il Cancelliere austriaco Sebastian Kurz e il vice Cancelliere Heinz-Christian Strache si rivolgono ai media a Vienna, Austria, 30 aprile 2019. REUTERS/Leonhard Foeger
Il Cancelliere austriaco Sebastian Kurz e il vice Cancelliere Heinz-Christian Strache si rivolgono ai media a Vienna, Austria, 30 aprile 2019. REUTERS/Leonhard Foeger

Il buon risultato ottenuto alle elezioni europee non è bastato a Sebastian Kurz a evitare la caduta del Governo di coalizione popolari-estrema destra. Le tensioni nascono all’indomani della diffusione di un video pubblicato da Der Spiegel e Süddeutsche Zeitung che mostra il vice di Kurz, Heinz Christian Strache, promettere favori alla presunta nipote di un oligarca russo.

Tutto nasce nell’estate del 2017 in una villa di Ibiza, in Spagna. Tra bottiglie di champagne, tartare e sushi, Strache discute con Johann Gudenus (nel direttivo dell’FPÖ, il Partito della Libertà) e Alyona Makarova, ereditera russo-lettone, su un investimento in Austria di 250 milioni di euro. Soldi che per la Makarova non si sarebbero potuti depositare in una banca perché “non del tutto legali”, come ha esplicitamente affermato la donna nel video.

A Ibiza, il gruppo parla di licenze per casinò, contratti per la costruzione di autostrade, la vendita di un vecchio hotel di lusso e, passaggio decisivo, del quotidiano austriaco Kronen Zeitung, uno dei giornali più letti del Paese. Makarova spiega di avere la possibilità di acquistare metà delle azioni del giornale e di essere in contatto con gli eredi di Hans Dichand, editore di Kronen Zeitung. Strache, che dice di non aspettarsi una simile notizia, in un primo momento mette le mani avanti sostenendo che qualunque tipo di accordo debba essere stipulato regolarmente, per poi proporsi come emissario per contattare Heinrich Pecina, colui il quale “ha comprato i media ungheresi per Orbán. Vogliamo realizzare un panorama mediatico” come quello dell’Ungheria, continua Strache.

Con l’immagine di Strache — che è vice Cancelliere dell’Austria — del tutto adombrata, il Governo ha retto solo fino al dopo elezioni europee. Nonostante lo scandalo abbia colpito l’intera maggioranza, il partito di Kurz, Österreichische Volkspartei, ÖVP, si è confermato primo con il 34,6% dei consensi, seguito dai Socialdemocratici dell’SPÖ al 23,9% e dal partito di Strache, l’FPÖ, terzo con il 17,2%. Il voto di sfiducia, presentato dai Socialdemocratici, è stato appoggiato anche dallo stesso FPÖ. Ora la parola andrà al Presidente dell’Austria, Alexander Van der Bellen, che nominerà un nuovo Cancelliere per la formazione di un Governo traghettatore fino alle elezioni di settembre.

@melonimatteo

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