eastwest challenge banner leaderboard

Venezuela, nuove elezioni per l’Assemblea Nazionale

Maduro chiede di anticipare il voto dell’unico organismo riconosciuto internazionalmente, controllato dall'opposizione

Un ragazzo indigeno venezuelano della tribù Pemon fa volare un aquilone nel villaggio indigeno brasiliano Tarau Paru, nella città di confine di Pacaraima, Brasile, 12 aprile 2019. REUTERS/Pilar Olivares
Un ragazzo indigeno venezuelano della tribù Pemon fa volare un aquilone nel villaggio indigeno brasiliano Tarau Paru, nella città di confine di Pacaraima, Brasile, 12 aprile 2019. REUTERS/Pilar Olivares

In una mossa a sorpresa Nicolás Maduro, Presidente del Venezuela, annuncia nuove elezioni per l’Assemblea Nazionale, organismo presieduto da Juan Guaidó. Nel corso di un comizio, Maduro ha spiegato che anticiperà il voto per il Parlamento di Caracas, senza stabilire ancora ufficialmente la data. Il rinnovo per l’Assemblea Nazionale era previsto per il 2020, con gli attuali membri eletti nel dicembre 2015. Il Parlamento venezuelano è guidato dall’opposizione, con 112 deputati contro i 55 legati a Nicolás Maduro.

L’anticipazione del voto per l’Assemblea Nazionale causerà ulteriori tensioni tra le parti in causa. Guaidó, che si è appellato alla Costituzione autoproclamandosi Presidente ad interim, è anche Presidente del Parlamento e lo scioglimento anticipato dell’istituzione guidata dall’opposizione è vista come un ulteriore colpo alla pluralità democratica. “Legittimeremo l’unica istituzione che non è stata legittimata negli ultimi 5 anni”, ha detto Maduro, sfidando Guaidó. Il Presidente ad interim riconosciuto da Stati Uniti, Unione Europea, Canada e Gruppo di Lima ha recentemente tentato un colpo di Stato, fallito clamorosamente senza l’appoggio delle Forze Armate, ancora fedeli a Maduro.

Intanto, le ripercussioni causate dalle sanzioni statunitensi iniziano a scalfire il mondo diplomatico venezuelano. Isaías Rodríguez, Ambasciatore del Venezuela in Italia, si è dimesso dal suo incarico per l’impossibilità di proseguire il lavoro a causa delle difficoltà finanziarie. Le sanzioni Usa sono infatti sostenute dal sistema bancario italiano, impedendo di poter eseguire svariate operazioni finanziarie. Rodríguez ha spiegato che continua a condividere la causa del Presidente Nicolás Maduro ma che le sue dimissioni sono definitive.

Cresce a ritmi vertiginosi il numero di venezuelani che lasciano il Paese. L’Unhcr, l’Agenzia Onu per i Rifugiati, parla di 3,7 milioni di persone che hanno già abbandonato il Venezuela, un ritmo che si attesta tra i 3000 e i 5000 al giorno. L’UNHCR considera ora i venezuelani come rifugiati, con diritto di protezione internazionale. A fine 2018, solo 460mila venezuelani hanno ottenuto formalmente asilo, principalmente in Perù, Stati Uniti, Brasile e Spagna. L’Unicef ha finora dato assistenza a 190mila bambini, i quali hanno potuto accedere ai programmi di nutrizione dell’Agenzia Onu. Ma la situazione peggiora giorno dopo giorno, con i minori parte più vulnerabile del caos venezuelano.

@melonimatteo

Scrivi il tuo commento
@

Oppure usa i tuo profili social per commentare

GRAZIE

banner fest sidebarbanner fest unicredit

La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA