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La pagella di Bruxelles

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Svizzera, non passa il referendum voluto dai sovranisti per imporre il diritto svizzero sui trattati internazionali. Secondo un sondaggio il 64% dei cittadini europei, la più alta percentuale dal 2010, ha fiducia nella moneta unica. Frontex registra una diminuzione dei flussi migratori verso l’Ue del 31%

SVIZZERA – Sconfitta dei sovranisti

Si è risolto con una netta sconfitta per i sovranisti il referendum voluto dalla destra nazionalista elvetica per imporre il primato del diritto svizzero rispetto ai trattati internazionali.  Il referendum promosso dall’Unione Democratica di Centro (Udc), chiedeva di inserire nella Costituzione un articolo che avrebbe garantito, in caso di conflitti, la priorità delle leggi elvetiche sul diritto internazionale. Sia il governo sia il parlamento svizzero hanno invitato a votare contro la proposta e alla fine il NO ha vinto in tutti i Cantoni, con quasi il 67% dei voti. Il bersaglio principale dell’iniziativa del partito nazionalista erano gli accordi bilaterali che regolano i rapporti con l’Unione Europea. I vertici dell’Udc hanno espresso delusione per l’esito della votazione, affermando che continueranno con le loro battaglie anti Ue. Il prossimo referendum potrebbe essere quello sulla libera circolazione, per il quale sono state già raccolte le firme. Questa sconfitta però è stata cocente.

Voto: 3 ai sovranisti, sempre insufficienti interpreti della realtà. Anche se svizzeri…

UE – Sale la fiducia nell’euro

Secondo un sondaggio condotto da Eurobarometro tra i 19 stati dell’eurozona, il 64% dei cittadini europei ritiene la moneta unica un elemento positivo per il proprio Paese. Si tratta della percentuale più alta da quando questa domanda è stata posta per la prima volta, cioè dal 2010.

Irlanda, Lussemburgo e Austria guidano la lista di paesi favorevoli all’euro, con percentuali intorno all’80%. Lituania (42%), Cipro (47%) e Italia (57%) sono gli stati più scettici. Alta anche la percentuale (69%) dei cittadini che ritengono necessario un maggiore coordinamento delle politiche economiche tra gli Stati membri della zona euro. Degli attuali paesi membri dell’Unione, otto utilizzano ancora una valuta nazionale diversa dall’euro cioè Danimarca, Svezia, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria e Croazia oltre al Regno Unito in uscita dalla Ue.

Voto: 9 all’euro, che è riuscito a conquistare tutti, poco a poco…

UE – Cambiano le rotte dei migranti

Stando ai dati comunicati da Frontex, l’Agenzia europea della Guardia di Frontiera e Costiera, i flussi di migranti irregolari verso l’Unione Europea sono scesi, nei primi 10 mesi del 2018, del 31%. L’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, segnala però che più di 1.500 persone hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo solo nei primi sette mesi del 2018. Nei mesi di giugno e luglio, di ogni 31 persone che hanno tentato la traversata, una risulta morta o dispersa. A differenza degli anni passati, in cui l’Italia ha accolto la maggior parte dei nuovi arrivi, la Spagna è diventata la destinazione principale; nei primi 10 mesi del 2018, sono giunti via mare più di 47.000 migranti. Per quanto concerne la rotta dei Balcani occidentali dalla Serbia verso Ungheria e Croazia, il numero di entrate irregolari continua a diminuire, mentre si è creata una tratta parallela attraverso Albania, Montenegro e Bosnia Erzegovina, che sta registrando una crescente pressione migratoria.

Voto: 8 a Frontex, che fa un encomiabile lavoro per conciliare sicurezza delle frontiere e solidarietà umana. Bisogna fare di più per salvare vite umane.

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