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La parabola di Varoufakis, da eroe a macchietta


Da economista contro corrente a istrione della politica internazionale. La parabola di Yannis Varoufakis, titolare del dicastero delle Finanze greche, rischia di imboccare un pericoloso senso discendente, quando avrebbe dovuto fare esattamente il contrario.

Da economista contro corrente a istrione della politica internazionale. La parabola di Yannis Varoufakis, titolare del dicastero delle Finanze greche, rischia di imboccare un pericoloso senso discendente, quando avrebbe dovuto fare esattamente il contrario.

 

Varoufakis ha il non facile compito di rinegoziare con i creditori internazionali le condizioni del maxi prestito che ha salvato l’Ellade dal default e dall’uscita dall’euro. Il problema è che, dal momento della sua nomina, il Ministro è balzato agli onori delle cronache più per le sue intemperanze e il suo stile di vita, che per i risultati realmente raggiunti. Che Varoufakis avesse, per così dire, una personalità alternativa e una spiccata mania di protagonismo, lo si capiva dal suo blog, che cura personalmente. Poi sono arrivate immagini in giro per Atene con la sua moto, mentre andava al Consiglio dei ministri, o foto davanti alla residenza del Cancelliere dello Scacchiere con la camicia canonicamente fuori dai pantaloni.

Da fine gennaio, il ministro non ha mancato occasione per stupire, dalla proposta di assoldare studenti e donne delle pulizie come ispettori contro gli evasori o sostenere il progetto di chiedere alla Germania di pagare i danni della Seconda Guerra Mondiale. Modi informali, fisico da personal trainer, atteggiamento strafottente nei posti del potere, Varoufakis è entrato dritto nel cuore dei greci. Così tanto che i non brillantissimi risultati conseguiti fino a questo momento, sembrano essere passati in secondo piano.

Tuttavia, negli ultimi giorni, complice anche una serie di circostanze poco favorevoli, l’istrione del governo Tsipras sembra veramente aver passato il segno. In un caso anche per i greci. Le foto che ritraevano il ministro con la moglie Danae Stratou nella loro casa ad Atene, con maxi terrazzo vista Acropoli, hanno fatto il giro del mondo. Varoufakis ha detto di essersi pentito di quel servizio, ma intanto adesso la fama di ministro marxista che brinda a champagne sul suo terrazzo non gliela leva nessuno. E se si conta che quelle immagini sorridenti e posate come una coppia vip qualsiasi sono state scattate in una città e in un Paese che secondo Varoufakis sono in crisi umanitaria, allora è facile immaginare che polverone e che polemica abbiano tirato su sui social network.

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