La Polonia ha arrestato un dipendente di Huawei accusato di spionaggio


L’arresto in Polonia di un cittadino cinese è l’ultimo episodio del caso Huawei, scoppiato un mese fa in Canada. Sullo sfondo, lo scontro Usa-Cina per il primato tecnologico

La sede della società cinese Huawei a Varsavia, Polonia. REUTERS/Kacper Pempel

L’arresto in Polonia di un cittadino cinese è l’ultimo episodio del caso Huawei, scoppiato un mese fa in Canada. Sullo sfondo, lo scontro Usa-Cina per il primato tecnologico

Un dipendente cinese di Huawei – la società con sede in Cina che produce smartphone e tecnologie per le telecomunicazioni – e un uomo di nazionalità polacca sono stati arrestati in Polonia con l’accusa di spionaggio per conto di Pechino.

L’episodio si inserisce nel cosiddetto “caso Huawei”, scoppiato a dicembre con l’arresto in Canada della direttrice finanziaria dell’azienda – nonché figlia del fondatore – Meng Wanzhou. Meng era stata fermata dalle autorità canadesi su richiesta degli Stati Uniti, che la accusano di aver violato l’embargo contro l’Iran e di aver venduto tecnologie che utilizzano brevetti americani. Washington ha chiesto l’estradizione della donna, che al momento si trova in libertà vigilata. In un probabile atto di ritorsione contro Ottawa, la Cina ha arrestato almeno tre cittadini canadesi.

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