La primavera può attendere


Il vento di protesta della Primavera araba ha solo sfiorato l’Algeria. Le riserve petrolifere e l’aumento del prezzo dell’oro nero consentono al Paese di non avvertire la crisi economica globale. Eppure la ricchezza resta nelle mani di pochi e, mentre i corrotti guadagnano, i poveri aumentano. Le elezioni di maggio sono state per molti una farsa. Malgrado i sospetti di brogli, l’Fnl si è riconfermato al potere. Ora, però,siedono molte più donne in parlamento: su di loro si appunta la speranza di cambiamento.

Il vento di protesta della Primavera araba ha solo sfiorato l’Algeria. Le riserve petrolifere e l’aumento del prezzo dell’oro nero consentono al Paese di non avvertire la crisi economica globale. Eppure la ricchezza resta nelle mani di pochi e, mentre i corrotti guadagnano, i poveri aumentano. Le elezioni di maggio sono state per molti una farsa. Malgrado i sospetti di brogli, l’Fnl si è riconfermato al potere. Ora, però,siedono molte più donne in parlamento: su di loro si appunta la speranza di cambiamento.

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