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La riforma della politica del figlio unico in Cina, sta funzionando?


«Circa un milione di coppie cinesi hanno chiesto il permesso di avere un secondo figlio da quando la politica del figlio unico è stata riformata in Cina», hanno scritto i media nazionali. Secondo il governo il dato va bene, ma in realtà le stime ufficiali si aspettavano che la riforma avrebbe impattato su almeno due milioni di coppie. Nonostante la riforma, infatti, la società cinese sembra cambiata e le coppie si accontentano comunque di un figlio. C'è di mezzo l'aumento del costo della vita e il nuovo individualismo urbano.

«Circa un milione di coppie cinesi hanno chiesto il permesso di avere un secondo figlio da quando la politica del figlio unico è stata riformata in Cina», hanno scritto i media nazionali. Secondo il governo il dato va bene, ma in realtà le stime ufficiali si aspettavano che la riforma avrebbe impattato su almeno due milioni di coppie. Nonostante la riforma, infatti, la società cinese sembra cambiata e le coppie si accontentano comunque di un figlio. C’è di mezzo l’aumento del costo della vita e il nuovo individualismo urbano.

Il ritornello delle coppie di cinesi, tirate in ballo dai media locali sembra essere il seguente: «Un figlio è sufficiente», anche dopo la possibilità della riforma voluta dal goveno.

La legge che imponeva solo un figlio alle famiglie, fu voluta da Deng Xiaoping e attuata fin dagli inizi degli anni 80, seppure con molte eccezioni (erano consentiti più di un figlio alle minoranze etniche o alle coppie formate da due figli unici).

L’anno scorso, la leadership del Partito comunista cinese ha riformato la legge, dopo anni di dibattiti, denunce, ripensamenti e anche pressioni internazionali, consentendo alle famiglie anche il secondo figlio.

Questo cambiamento è stato dettato non solo da questioni umanitarie, ma in gran parte da questioni demografiche ed economiche: il paese ha bisogno di giovani per fare fronte all’invecchiamento della popolazione e al bisogno di manodopera da impiegare nelle fabbriche che ancora producono per tutto il mondo.

Ma l’innalzamento del livello di qualità – e del costo – della vita, e una propensione all’individualismo e alla «carriera», hanno portato a risultati minori delle aspettative.

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