spot_img

La rivoluzione non è morta


«La rivoluzione continuerà». Sembra quasi voglia redarguirmi, Hassan Ibrahim mentre si avvicina faticosamente ad un tavolo del Cafè Riche. Il tono di voce è pacato e le parole sono secche e ben scandite. In questo storico locale, circa 50 anni fa, l’intellighenzia egiziana pose le basi per il colpo di stato che insediò il generale Muhammad Naguib nuovo capo del governo.

«La rivoluzione continuerà». Sembra quasi voglia redarguirmi, Hassan Ibrahim mentre si avvicina faticosamente ad un tavolo del Cafè Riche. Il tono di voce è pacato e le parole sono secche e ben scandite. In questo storico locale, circa 50 anni fa, l’intellighenzia egiziana pose le basi per il colpo di stato che insediò il generale Muhammad Naguib nuovo capo del governo.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img

Un futuro (in)sostenibile per la Germania

La Nato senza ragione