spot_img

La schizofrenia di The Donald


Non sarà facile tornare a una superpotenza equilibrata ma la necessità di superare la politica estera schizofrenica di Trump conferisce grande responsabilità a chi lo sfiderà

Giuseppe Scognamiglio Giuseppe Scognamiglio
Giuseppe Scognamiglio, nato a Napoli il 16 luglio 1963. Diplomatico, Manager, Giornalista, Professore. Direttore della rivista eastwest

Non sarà facile tornare a una superpotenza equilibrata ma la necessità di superare la politica estera schizofrenica di Trump conferisce grande responsabilità a chi lo sfiderà

Primo piano Donald Trump
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Casa Bianca a Washington, Stati Uniti, 12 febbraio 2020. REUTERS/Tom Brenner

Per qualche giorno, si è temuto il peggio. In molti hanno pensato che l’uccisione di Qassem Suleimani delle Forze Quds dei Pasdaran iraniani da parte dell’esercito americano potesse scatenare una vera e propria guerra. Fortunatamente, sulla retorica consumata dei proclami guerreschi, per ora sembra prevalere il buonsenso. La risposta dell’Iran, con l’attacco missilistico contro le due basi Usa in Iraq, si è concluso con qualche ferito e nessuna vittima. D’altra parte, anche Donald Trump sembra voler smorzare i toni: “Gli Stati Uniti sono pronti alla pace” ha detto, parlando alla nazione. Il Presidente americano ha annunciato nuove sanzioni contro l’Iran, ma per il momento ha rimesso nel cassetto i 52 potenziali obiettivi da colpire nel Paese. Intanto, si rincorrono le voci sull’apertura di possibili colloqui tra Washington e Teheran attraverso il canale diplomatico della Svizzera.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img