spot_img

La strategia mediatica dello Stato islamico (Isis)


Non si placa la mediatizzazione del terrore in corso dopo la diffusione dei video delle decapitazioni dei giornalisti e cooperanti statunitensi e inglesi, James Foley, Steven Sotloff e David Haines in Iraq (costretti ad indossare le vesti arancioni dei prigionieri di Guantanamo), per mano dei jihadisti dello Stato islamico (Isis).

Non si placa la mediatizzazione del terrore in corso dopo la diffusione dei video delle decapitazioni dei giornalisti e cooperanti statunitensi e inglesi, James Foley, Steven Sotloff e David Haines in Iraq (costretti ad indossare le vesti arancioni dei prigionieri di Guantanamo), per mano dei jihadisti dello Stato islamico (Isis).

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img

A cosa si deve il successo ventennale di Orbán?

Il Ministro degli Esteri cinese in tour nel Pacifico

Un futuro (in)sostenibile per la Germania