La stretta ideologica di Xi


Negli ultimi tempi Xi Jinping, oltre alla campagna anti corruzione, sembra aver concentrato le proprie attenzioni anche sul mondo dei media, delle università e della cultura in generale, alla ricerca di una sorta di unità ideologica su cui puntellare la propria leadership.

Negli ultimi tempi Xi Jinping, oltre alla campagna anti corruzione, sembra aver concentrato le proprie attenzioni anche sul mondo dei media, delle università e della cultura in generale, alla ricerca di una sorta di unità ideologica su cui puntellare la propria leadership.

 

Come spesso accade in Cina, questi processi avvengono attraverso arresti e intimidazioni, a sottolineare la priorità che viene affidata dalla leadership alla necessità di silenziare il dissenso. Si tratta di processi piuttosto tipici in Cina e che riguardano la necessità da parte del numero uno di creare un ambito attorno a sé nel quale sentirsi sicuro. Non a caso lo stesso Xi Jinping alcuni giorni fa ha tuonato contro le «fazioni» all’interno del Partito, per sottolineare la necessità di un Partito unito sotto la sua leadership.

Tra le «vittime» di questa attenzione di Xi all’unità ideologica, un professore universitario, considerato un «attivista». Secondo quanto scritto dal Global Times, «Un post su Sina Weibo della moglie di Guo Yushan, avrebbe rivelato che i pubblici ministeri di Pechino avrebbero arrestato Guo sabato e sarebbe detenuto presso il Beijing No.1 Detention Center». Il messaggio è stato rapidamente eliminato, secondo l’articolo del Global Times, spin off dell’ufficiale Quotidiano del Popolo.

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