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La Tunisia prossima ventura


La battaglia per Cartagine è prevista per il 23 novembre, ma il vincitore sembra già annunciato. Beji Caid Essebsi, che ha ottenuto una vittoria annunciata alle politiche, aveva fatto sapere di non essere disponibile, per motivi di età, a guidare il governo. Ma la poltrona di presidente della Repubblica, dopo il deludente triennio di Moncef Marzouki, è una tentazione troppo forte per il leader dei laici centristi di Nidaa Tounes. Sedersi al posto che fu del padre della patria, quell’Habib Bourghiba a cui Essebsi apertamente si richiama: come si può rinunciare a un sogno del genere?

La battaglia per Cartagine è prevista per il 23 novembre, ma il vincitore sembra già annunciato. Beji Caid Essebsi, che ha ottenuto una vittoria annunciata alle politiche, aveva fatto sapere di non essere disponibile, per motivi di età, a guidare il governo. Ma la poltrona di presidente della Repubblica, dopo il deludente triennio di Moncef Marzouki, è una tentazione troppo forte per il leader dei laici centristi di Nidaa Tounes. Sedersi al posto che fu del padre della patria, quell’Habib Bourghiba a cui Essebsi apertamente si richiama: come si può rinunciare a un sogno del genere?

A supporter of Beji Caid Essebsi, Nidaa Tounes party leader and presidential candidate, holds a Tunisian flag during the opening of his campaign headquarters in Monastir November 2, 2014. Tunisia's presidential election is scheduled to be held on November 23. REUTERS/Zoubeir Souissi
Gli islamici di Ennahda, battuti alle politiche, non solo hanno rinunciato a presentare una loro candidatura: adesso evitano persino di segnalare il preferito fra i candidati in lizza. Gli elettori del partito religioso sono liberi di scegliere. Nessun sostegno diretto al vincitore, ma neanche il minimo ostacolo: la strategia della leadership di Ennahda sembra fatta apposta per lasciare via libera a Essebsi. La direzione ha ignorato del tutto il malumore della base del partito, convinta – almeno a giudicare dall’amarezza che trova sfogo sui social network – di aver lasciato la strada aperta a una riedizione del vecchio regime, visto che dentro Nidaa Tounes sono presenti funzionari dell’epoca Ben Ali. Nel partito sottolineano che il passato di questi personaggi è invece una conferma delle loro capacità di amministrazione, anche perché non si tratta di figure coinvolte in abusi e prepotenze.

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