La “volata” del Partito dell’uomo comune


A novembre si terranno le elezioni locali di New Delhi, considerate in India le prove generali per le nazionali del 2014. Storicamente, come appunto per le nazionali, si è sempre trattato di una corsa a due tra Congress e Bjp, ma questo sarà l'anno d'esordio di un partito "dal basso", l'Aam Aadmi Party (Aap).

A novembre si terranno le elezioni locali di New Delhi, considerate in India le prove generali per le nazionali del 2014. Storicamente, come appunto per le nazionali, si è sempre trattato di una corsa a due tra Congress e Bjp, ma questo sarà l’anno d’esordio di un partito “dal basso”, l’Aam Aadmi Party (Aap).

L’Aap è guidato da Arvind Kejriwal, ex membro di un’altra organizzazione dal basso che due anni fa aveva provato a rivoluzionare la politica indiana, India Against Corruption (Iac). Probabilmente ve la ricorderete meglio come il movimento di Anna Hazare, l’anziano attivista del Maharashtra che coi suoi scioperi della fame e una retorica avvilente della non-violenza era riuscito a trascinare in piazza centinaia di migliaia di persone per protestare contro il malgoverno e la corruzione rampante nel paese.

Magnificato come “il nuovo Gandhi” dalla solita stampa occidentale in cerca di riferimenti telecomandati, Anna Hazare nel giro di un anno passò dalla fama al dimenticatoio, un flop del quale mi ero occupato su China Files all’inizio del 2012.
Dalle macerie di quell’esperienza di mobilitazione civile nasce l’Aam Aadmi Party, letteralmente il Partito dell’uomo comune, inteso come la formazione politica “della gente” contrapposta ai partiti tradizionali visti come proseguimento ormai incancrenito del sistema di connivenze e clientelarismo che regge la traballante democrazia indiana.

Kejriwal, in contrasto col resto del direttivo di Iac, decise di uscire dal movimento e creare un partito incanalando lo straordinario seguito che Anna Hazare aveva saputo polarizzare attorno alla sua figura (costruita a tavolino, ndr).
Segni particolari dell’Aap: battaglie concrete per i problemi della gente, denuncia di episodi di corruzione che coinvolgono leader politici, presenza sul territorio.

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