Le bombe-barile di Assad


Ora le truppe lealiste siriane bombardano la popolazione con vecchi scaldabagni imbottiti d’esplosivo e bulloni.

Ora le truppe lealiste siriane bombardano la popolazione con vecchi scaldabagni imbottiti d’esplosivo e bulloni.

Sono i primi giorni di febbraio 2014, le cronache raccontano una pioggia di bombe su Aleppo, in Siria. Le chiamano bombe-barile. In cinque giorni avrebbero ucciso 246 persone secondo i numeri diffusi dall’Osservatorio siriano per i diritti umani.

Sono contenitori cilindrici imbottiti di carburante, esplosivo, schegge metalliche, un po’ quello che capita. A sganciarle sono le forze leali al regime di Bashar al-Assad. Dagli elicotteri cadono sui quartieri ribelli. Nulla di sofisticato: sono semplicemente dei bidoni – anche vecchi scaldabagni – che vengono spinti fuori dagli sportelli dei velivoli.

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