spot_img

Le Donne del Muro di Gerusalemme


Si chiamano “Donne del Muro” e da ventisei anni, all’alba di ogni primo del mese, tentano di pregare di fronte al Muro del Pianto, il luogo più sacro per l’ebraismo moderno. Generalmente sono derise, fischiate e insultate da gruppi di ultra-ortodossi, alle volte anche strattonate e arrestate dalla polizia. La loro colpa? Reclamare il diritto di vestire indumenti religiosi tradizionalmente riservati agli uomini, intonare canti religiosi e pregare al Muro del Pianto con la Torah.

Si chiamano “Donne del Muro” e da ventisei anni, all’alba di ogni primo del mese, tentano di pregare di fronte al Muro del Pianto, il luogo più sacro per l’ebraismo moderno. Generalmente sono derise, fischiate e insultate da gruppi di ultra-ortodossi, alle volte anche strattonate e arrestate dalla polizia. La loro colpa? Reclamare il diritto di vestire indumenti religiosi tradizionalmente riservati agli uomini, intonare canti religiosi e pregare al Muro del Pianto con la Torah.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img

A cosa si deve il successo ventennale di Orbán?

Il Ministro degli Esteri cinese in tour nel Pacifico

Un futuro (in)sostenibile per la Germania