Le mafie dell’Est puntano al cuore d’Europa


Da un ventennio l'Organizatsya,la criminalità organizzata russa, guarda a Ovest. E lo fa stringendo alleanze economiche e politiche che poco hanno a che spartire con la pruderie nazionalistica. Grazie a una struttura diffusa capillarmente in tutta Europa e a una rete di luogotenenti distaccati su base nazionale e dotati di autonomia finanziaria e logistica, i clan Tambov di San Pietroburgo, Izmaylovskaya e Solntsevskaya di Mosca sono diventati una presenza costante in ogni affare illecito. Il fenomeno è di grande rilievonon solo per i guadagni vertiginosi, ma anche per la rete di collusioni e protezioni che hanno permesso alle mafie dell’Est di espandersi perfino in settori appannaggio dell’economia legale.

Da un ventennio l’Organizatsya,la criminalità organizzata russa, guarda a Ovest. E lo fa stringendo alleanze economiche e politiche che poco hanno a che spartire con la pruderie nazionalistica. Grazie a una struttura diffusa capillarmente in tutta Europa e a una rete di luogotenenti distaccati su base nazionale e dotati di autonomia finanziaria e logistica, i clan Tambov di San Pietroburgo, Izmaylovskaya e Solntsevskaya di Mosca sono diventati una presenza costante in ogni affare illecito. Il fenomeno è di grande rilievonon solo per i guadagni vertiginosi, ma anche per la rete di collusioni e protezioni che hanno permesso alle mafie dell’Est di espandersi perfino in settori appannaggio dell’economia legale.

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