Le parole del riformatore


Narendra Modi, candidato premier per il Bjp alle prossime elezioni, ha già iniziato - da tempo - la campagna elettorale nella più grande democrazia del mondo, come si dice. Ecco alcuni passaggi di un comizio a Delhi di domenica scorsa.

Narendra Modi, candidato premier per il Bjp alle prossime elezioni, ha già iniziato – da tempo – la campagna elettorale nella più grande democrazia del mondo, come si dice. Ecco alcuni passaggi di un comizio a Delhi di domenica scorsa.

 

Domenica scorsa Modi ha ammaestrato le folle di Delhi durante un accorato discorso pubblico al Japanese Park di Rohini, uno dei quartieri moderni e periferici della capitale, le “new town” sfavillanti dell’India da bere. In quartieri come Rohini vivono gli indiani della upper middle class, una fetta di elettorato minoritaria – a spanne, la classe media e i ricchi coprono meno del 25 per cento della popolazione totale – ma altamente significativa a livello mediatico: in tv e sui giornali che contano ci si rivolge, in inglese, a quella fetta di India, e andando ad analizzare alcuni dei temi affrontati da Modi davanti alla sua folla è interessante provare a capire quali siano i tasti che il Bjp – nazionalista hindu – ha intenzione di toccare.

Tra i molti articoli pubblicati sull’argomento estrapolo qualcosa da questo, pubblicato su Kafila.org.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img