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Le parole sessiste, misogine e violente della politica indiana


Proprio ora che si è sopita l'indignazione generale per il documentario India's Daughter (con discreto anticipo rispetto all'ottimistica previsione che avevamo fatto qui sul blog), grazie al blog The Ladies Finger abbiamo occasione di analizzare nel dettaglio una delle fonti principali di diffusione dell'ideologia patriarcale sessista in India: le dichiarazioni dei politici.

Proprio ora che si è sopita l’indignazione generale per il documentario India’s Daughter (con discreto anticipo rispetto all’ottimistica previsione che avevamo fatto qui sul blog), grazie al blog The Ladies Finger abbiamo occasione di analizzare nel dettaglio una delle fonti principali di diffusione dell’ideologia patriarcale sessista in India: le dichiarazioni dei politici.

Il collettivo di giornalisti e giornaliste che gestisce il blog è partito da una dichiarazione di Sharad Yadav (Janata Dal United) riportata dall’Indian Express. Durante una discussione in parlamento riguardante una proposta di legge sulla copertura assicurativa nazionale, Yadav se n’è uscito con un commento estemporaneo sulle donne dell’India del sud. Questo:

“Le donne del sud sono scure ma sono…i loro corpi…”

Traduzione: nonostante la carnagione scura sia tratto estetico deprecabile secondo il gusto nazionale indiano, le donne del sud possono essere comunque ritenute molto avvenenti grazie alle loro curve.

Ripreso da un collega deputato per il contenuto sessista e fuori luogo del suo intervento, Yadav ha risposto “anche se la discussione è seria, non è detto che si debba essere sempre seri”. E via così, fateci ridere.

Partendo da qui, su The Ladies Finger hanno recuperato, ordinato e spiegato venti dichiarazioni di questo tenore rilasciate da vari politici indiani negli ultimi anni, a dimostrazione del fatto che violenza contro le donne, discriminazione e sessismo sono tutt’altro che devianze di una certa fetta di società indiana, bensì moneta corrente nel dibattito politico nazionale.

 

Consiglio vivamente la lettura integrale del post, mentre qui sotto traduco una manciata di frasi per dare una minima misura di ciò che si sente costantemente in India quando alcuni politici eletti nella più grande democrazia del mondo si pronunciano in occasioni pubbliche (interviste, comizi, discussioni in parlamento).

“Anche se Dio scendesse in terra non sarebbe in grado di fermare gli stupri…gli stupri non si possono fermare”Aziz Qureshi, governatore del Mizoram

“Un piccolo incidente di stupro a Delhi pubblicizzato su scala mondiale è in grado di costarci milioni di dollari di perdite in turisti”Arun Jaitley, attuale ministro delle Finanze, uomo fidato di Narendra Modi, Bharatiya Janata Party

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