Le paure dell’Ucraina: oltre la guerra, il default


Con la hryvnia che ha perso oltre la metà del suo valore, il Pil in rosso e l’emorragia delle spese belliche, l’Ucraina è sull’orlo del default. Nelle casse dello stato ci sono soldi per appena una settimana, secondo The Economist, mentre gli aiuti offerti da Europa e Usa sono una goccia rispetto ai 15 miliardi di dollari necessari per il salvataggio. E la Russia potrebbe giocare le sue carte.

Con la hryvnia che ha perso oltre la metà del suo valore, il Pil in rosso e l’emorragia delle spese belliche, l’Ucraina è sull’orlo del default. Nelle casse dello stato ci sono soldi per appena una settimana, secondo The Economist, mentre gli aiuti offerti da Europa e Usa sono una goccia rispetto ai 15 miliardi di dollari necessari per il salvataggio. E la Russia potrebbe giocare le sue carte.

 

Kiev, Ukraine Protesters gather to demand for changes in the financial policy of the Ukrainian National Bank in front of the cabinet of ministers building in Kiev, December 16, 2014. The posters read,

È come se si fosse aperto un nuovo fronte. Mentre la battaglia infuria lungo tutta la linea di faglia con i territori separatisti, un nuovo nemico mina la stabilità dell’Ucraina. Già a dicembre, Standard & Poor’s aveva declassato il rating a CCC-, mentre per Moody’s il rischio default è “estremamente alto”. Le riserve di valuta straniera, circa 7,5 miliardi di dollari un mese fa, erano stimate sufficienti per non più di cinque settimane. Ne sono passate quattro.

La classe politica si ostina a procrastinare ogni decisione in merito, mentre alcuni economisti sono convinti che lo shock sarà tanto più traumatico quanto più saranno rinviate le decisioni necessarie ad affrontarlo. “L’Ucraina dovrebbe considerare il default”, ha scritto l’economista Sasha Borovik. “E dovrebbe pensarci due volte prima di contrarre costosissimi debiti a breve termine per evitare il default. È difficile immaginare come il Paese possa onorare il proprio debito con le attuali condizioni economiche. Più si rimanda, più grande sarà il dolore quando finiranno i soldi”.

 

Un’emorragia

Servirebbero almeno 15 miliardi di dollari per salvare l’Ucraina. E nessuno è disposto a metterli sul piatto. L’Europa e gli Usa sono disposti a intervenire con qualcosa come 4 miliardi in tutto. Ma dall’altra parte c’è la Russia che vanta un credito di 3 miliardi di dollari, in scadenza a dicembre, in grado di vanificare l’intervento già blando di Usa e Ue.

Intanto,ieri (5 febbraio) la banca centrale di Kiev ha alzato il tasso di sconto al 19%. Nel giro di poche ore la hryvnia era scambiata a 25 contro 1 col dollaro, il 34% in meno.

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