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LA NOTIZIA DEL GIORNO

L’Europa sconfigge i sovranisti

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L’intesa di Bruxelles dimostra che i grandi problemi internazionali non possono avere soluzioni nazionali

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Il Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel e la Presidente della Commissione Europea Ursula Von De Leyen al termine della conferenza stampa che ha concluso il summit di 4 giorni a Brussels, 21 luglio 2020. Stephanie Lecocq/Pool via REUTERS

“Macron ha firmato il peggiore accordo della Francia nella storia dell’Unione europea”. Lo scrive su Twitter Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, commentando l’accordo raggiunto al Consiglio europeo straordinario sul Fondo per la ripresa e sul Quadro finanziario pluriennale. Le fa eco da Roma Matteo Salvini: “Un fregatura grossa come una casa” per l’Italia.

La realtà è che la pioggia di miliardi stanziata dall’Europa fa crollare uno a uno i mattoni del castello della propaganda sovranista, lacerata nelle sue contraddizioni e persa in un mantra antieuropeo sempre meno convincente. Impossibile per Le Pen parlare di ritorno al franco, quando il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel annuncia 40 miliardi di sovvenzioni per Parigi. Ancora più improbabile la posizione di Matteo Salvini: l’Italia è il Paese che guadagnerà di più. Dopo avere presentato i propri progetti di investimento, il nostro Paese avrà a disposizione 81,4 miliardi di sussidi e 127,4 di prestiti.

Mentre Le Pen e Salvini urlano che i soldi sono pochi (inverosimile, mai visti tanti tutti insieme …) e che sono troppi quelli da restituire, il loro alleato olandese Geert Wilders, il fondatore del Partito per la Libertà – che all’inizio del negoziato girava con il cartello “Non un centesimo all’Italia” – se la prende con il Premier italiano: “Giuseppe Conte è molto soddisfatto. Riceve 82 miliardi di regali, dai nostri soldi grazie alle ginocchia deboli di Rutte”. “Non c’è nessun regalo, è una resa senza condizioni alla Commissione. Sono prestiti da restituire fino all’ultimo centesimo”. Ricorda invece Salvini. Ognuno dice la sua…

Dello stesso tono sono le polemiche dell’ultradestra tedesca: “Gli stati-cicala hanno guadagnato mentre la Germania ha perso”, ha tuonato la delegazione di Afd all’Europarlamento. Tutti contro tutti quindi. La realtà è che, grazie all’accordo della scorsa settimana, l’Unione Europea è più forte e i sovranisti si ritrovano distanti tra loro e isolati nei propri Paesi.

La fortuna dei movimenti sovranisti, infatti, è legata essenzialmente a due temi: la chiusura agli immigrati e la ripresa del controllo dei governi nazionali, contro qualsiasi forma di istituzione sovranazionale. Ma se poi queste ultime, come nel caso dell’accordo di Bruxelles, mettono in chiaro a tutti che sono indispensabili per restituirci risorse che ci aiutano in maniera determinante a superare gravi crisi come quella che stiamo vivendo, allora diventa davvero difficile inventarsi una retorica anti europea…
Sentiremo dunque presto riparlare di migranti…

@GiuScognamiglio

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