spot_img

Libano: le banche nel mirino dei manifestanti


In Libano riprendono le proteste. Da Beirut a Tripoli, le manifestazioni infiammano il Paese e mettono in crisi il Governo

In Libano riprendono le proteste. Da Beirut a Tripoli, le manifestazioni infiammano il Paese e mettono in crisi il Governo

In Libano riprendono le proteste. Una manifestante siede a terra di fronte agli ufficiali di polizia libanesi durante una protesta contro le crescenti difficoltà economiche a Beirut, Libano, 28 aprile 2020. REUTERS/Mohamed Azakir
Una manifestante siede a terra di fronte agli ufficiali di polizia libanesi durante una protesta contro le crescenti difficoltà economiche a Beirut, Libano, 28 aprile 2020. REUTERS/Mohamed Azakir

Nuova spirale di proteste in Libano, Paese in assoluta crisi di liquidità che recentemente ha dovuto dichiarare default. Dalla crescente inflazione all’ormai incancrenitasi disoccupazione, Beirut sta avendo sempre più difficoltà nel gestire il nuovo corso iniziato con il Governo di Hassan Diab, Primo Ministro da gennaio 2020. Gli sforzi dell’esecutivo si sono scontrati con la realtà, ovvero debiti crescenti e pagamenti in scadenza non onorati. Le cause sono molteplici, ma il sistema bancario privato è nell’occhio del ciclone per aver venduto stock di eurobond a fondi stranieri in cambio di valuta estera, oltre ad aver impedito il prelievo di contanti ai correntisti.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img