EN

eastwest challenge banner leaderboard

LA NOTIZIA DEL GIORNO

Libano: una condanna per la morte di Hariri

Indietro

Libano: è Salim Jamil Ayyash il responsabile dell’omicidio dell’ex premier di quindici anni fa a Beirut. Nessuna prova del coinvolgimento di Hezbollah

Libano, sentenza Hariri. Bahiya al-Hariri, la sorella dell'ex Primo Ministro libanese Rafiq Hariri, prega sulla sua tomba a Beirut, Libano, 18 agosto 2020 REUTERS/Alkis Konstantinidis

Bahiya al-Hariri, la sorella dell’ex Primo Ministro libanese Rafiq Hariri, prega sulla sua tomba a Beirut, Libano, 18 agosto 2020 REUTERS/Alkis Konstantinidis

L’atteso verdetto del Tribunale Speciale per il Libano sulla morte del Primo Ministro Rafiq Hariri condanna Salim Jamil Ayyash e sgombra ogni dubbio su un reale coinvolgimento di Hezbollah nella strage che ha ucciso 22 persone nel 2005. La decisione del tribunale dell’Onu arriva in un momento di spiccata difficoltà per il Paese dei cedri: già in default, il Libano ha recentemente assistito a un’esplosione nel porto di Beirut che ha lacerato l’identità della capitale e dei suoi abitanti, portando alle dimissioni in blocco dell’intero Governo.

“Non ci sono prove che la leadership di Hezbollah abbia avuto un qualche coinvolgimento nell’omicidio di Hariri, e non c’è nessuna diretta prova del ruolo della Siria nella sua morte”, si legge nella sentenza del tribunale presieduto dal giudice David Re. Nel resoconto della giuria, si legge che all’epoca dei fatti il Primo Ministro intratteneva buoni rapporti con il Segretario Generale del partito sciita e che, inoltre, lo stesso Hariri non appoggiò la risoluzione — poi approvata — del Consiglio di Sicurezza 1559 del 2 settembre 2004, che chiedeva il ritiro di truppe straniere dal Paese, così come lo scioglimento delle milizie armate, come Hezbollah.

Tuttavia, il tribunale speciale nota che Rafik riteneva giusto il disarmo per Hezbollah, ma solo quando fosse stata raggiunta la pace con Israele. Gli altri accusati dell’attentato del 2005 — oltre Ayyash, Hassan Habib Merhi, Assad Hassan Sabra e Hussein Hassan Oneissi — sono stati giudicati non colpevoli, ma si specifica che erano supporter di Hezbollah, gruppo che, insieme a Damasco, “avrebbe potuto avere dei moventi per eliminare Hariri e alcuni dei suoi alleati politici”.

Per la politica libanese il non coinvolgimento diretto di Hezbollah risulta essere un fattore positivo, essendo il partito sciita tra i protagonisti istituzionali del Paese e membro del Governo uscente. Per Saad Hariri, figlio di Rafik nonché Primo Ministro che ha guidato il Libano fino alle dimissioni di ottobre 2019, Hezbollah, “dovrebbe assumersi la responsabilità” del verdetto vista la vicinanza degli accusati al movimento.

@melonimatteo

La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA