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Libano, stallo politico e disastro economico


Il Presidente Aoun difende l’equilibrio confessionale, il Primo Ministro incaricato Hariri le alleanze internazionali. Dopo nove mesi senza un accordo politico, Hariri rinuncia e il Paese sprofonda

Lorenzo Forlani Lorenzo Forlani
[BEIRUT] Giornalista free lance, si occupa di Medio Oriente e Nord Africa per diverse testate. Dal 2016 risiede in Libano.

Il Presidente Aoun difende l’equilibrio confessionale, il Primo Ministro incaricato Hariri le alleanze internazionali. Dopo nove mesi senza un accordo politico, Hariri rinuncia e il Paese sprofonda

Poco più di un anno fa, mentre il mondo familiarizzava con la pandemia da Covid-19, il Libano sembrava aver già raggiunto il limite: all’indomani dell’annuncio di default per mancato pagamento di un Eurobond da 1,2 miliardi, il Paese dei cedri a marzo 2020 si ritrovava con una moneta che aveva perso il 40% del suo valore, un sistema bancario in tilt per la carenza di valuta “forte”, un debito pubblico vicino al 150% del Pil ed una disoccupazione al 36%.

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