spot_img

Libano, una polveriera pronta ad esplodere


Non è certo un segreto che la situazione in Libano si sia evoluta in conformità con gli sviluppi della crisi siriana, ma negli ultimi tempi gli scontri a fuoco si sono allargati e, secondo fonti dell’intelligence libanese citate dal quotidiano “The Daily Star”, alcune cellule terroristiche dormienti presenti nel Paese dei Cedri si starebbero organizzando per sostenere l’Isis - lo Stato islamico guidato dal califfo Abu Bakr Al-Baghdadi – e per creare sacche di resistenza nel nord e nel sud del Libano.

Non è certo un segreto che la situazione in Libano si sia evoluta in conformità con gli sviluppi della crisi siriana, ma negli ultimi tempi gli scontri a fuoco si sono allargati e, secondo fonti dell’intelligence libanese citate dal quotidiano “The Daily Star”, alcune cellule terroristiche dormienti presenti nel Paese dei Cedri si starebbero organizzando per sostenere l’Isis – lo Stato islamico guidato dal califfo Abu Bakr Al-Baghdadi – e per creare sacche di resistenza nel nord e nel sud del Libano.

Lebanon's Hezbollah members carry the coffins of two of their comrades, who were killed in clashes with fighters from the Nusra Front in eastern Lebanon, during their funeral in Baalbek, in the Bekaa valley October 6, 2014. Ten fighters from Lebanon's Shi'ite Hezbollah group were killed in clashes with fighters from al-Qaeda's Syrian wing in eastern Lebanon on Sunday, a source close to the group said on Monday. The Qaeda fighters, who see Hezbollah as among their chief foes, attacked a large area stretching from south of the town of Baalbek up to areas close to the border town of Arsal. REUTERS/Ahmad Shalha

 

Hezbollah al fianco dell’esercito libanese.

Dopo i ripetuti attacchi arrivati dalla vicina Siria nelle ultime settimane Hezbollah, l’organizzazione sciita libanese fedele alleato del presidente siriano Bashar Assad, è pronta a coordinarsi con le forze armate del Paese per proteggere i confini del Libano dalla minaccia jihadista. Sayyed Hassan Nasrallah, segretario generale di Hezbollah, durante una recente visita nella regione orientale della Valle della Bekaa, ha dichiarato che il suo movimento è forte ed è determinato a sconfiggere i terroristi. E ha aggiunto: “Siamo pronti a fermare ogni aggressione contro il Libano e la sua gente”.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img