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Libia, le elezioni del 24 dicembre sono ancora in alto mare


Italia, Stati Uniti, Francia e Germania chiedono il rispetto della data, ma non è stato ancora votato un framework legislativo per la consultazione di fine anno

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Italia, Stati Uniti, Francia e Germania chiedono il rispetto della data, ma non è stato ancora votato un framework legislativo per la consultazione di fine anno

La data del 24 dicembre per le elezioni in Libia sembra, tutto d’un tratto, in bilico a causa di una serie di veti contrapposti e difficoltà del Governo guidato dal Primo Ministro Abdul Hamid Dbeibah. Nonostante l’appoggio delle Nazioni Unite e dei principali attori interessati alla questione libica — su tutti, Italia, Stati Uniti, Francia e Germania — l’esecutivo di transizione fatica nel ricucire gli strappi tra le varie formazioni, tanto che nelle scorse settimane ha subìto una grave battuta d’arresto con un voto del Parlamento — poi invalidato — che decretava la sfiducia a Dbeibah e i suoi Ministri.

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