La Cina declassa le relazioni diplomatiche con la Lituania


Pesa la scelta di Vilnius di permettere a Taiwan l’apertura nella capitale di un ufficio di rappresentanza

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Pesa la scelta di Vilnius di permettere a Taiwan l’apertura nella capitale di un ufficio di rappresentanza

“Ignorando le forti proteste e le ripetute rimostranze della Cina, la Lituania ha permesso a Taiwan l’apertura di un Ufficio di Rappresentanza. Questo atto crea apertamente la falsa idea di ‘una Cina, una Taiwan’ nel mondo e infrange l’impegno politico della Lituania, presente nel comunicato di avvio delle relazioni diplomatiche con la Repubblica popolare di Cina, sminuendo la sovranità cinese e la sua integrità territoriale, oltre che interferire con gli affari interni della Cina”.

La posizione cinese all’ok delle autorità lituane per l’apertura di un ufficio di Taiwan a Vilnius è durissima e rischia di diventare materia di discussione anche a livello europeo. Dall’ufficio di Josep Borrell, l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Ue, fanno sapere che l’iniziativa non rappresenta una violazione della One China policy europea ma principalmente una questione di carattere bilaterale tra Pechino e Vilnius.

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