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Il sorprendente eroismo della Lituania


Il piccolo Stato baltico non demorde contro Mosca e Pechino, i rivali di Ue e Nato; anzi, sprona l’intervento di una Ue più matura e confida nella comunità transatlantica

Gabriele Rosana Gabriele Rosana
[BRUXELLES] Giornalista, è capo della redazione Affarinternazionali.it, la rivista dello IAI. Collabora con D e Dlui di La Repubblica, Linkiesta, Il Messaggero e Aspenia.

Il piccolo Stato baltico non demorde contro Mosca e Pechino, i rivali di Ue e Nato; anzi, sprona l’intervento di una Ue più matura e confida nella comunità transatlantica

Cosa succede quando un Paese di poco meno di 3 milioni di abitanti − circa la popolazione di Napoli − decide di sfidare due potenze che si atteggiano a colossi neo-imperiali? La piccola Lituania affacciata sul Mar Baltico si è trovata nell’occhio del ciclone geopolitico tra la Russia, lo scomodo vicino con cui condivide 274 chilometri di frontiera, e la lontana Cina, oltre 6.500 chilometri più a est. Se il muro contro muro con la prima non è una novità, con la seconda ha non solo deteriorato le relazioni diplomatiche ma anche interrotto quelle commerciali.

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