Love Jihad: hindu, musulmani e le donne


Pronti, via! A un paio di settimane dalle elezioni del "parlamentino" locale in Uttar Pradesh, la macchina della propaganda del Bjp rispolvera un cavallo di battaglia dell'assurdo, la Love Jihad. Cos'è, cosa dice della destra indiana e perché è molto peggio di quello che sembra.

Pronti, via! A un paio di settimane dalle elezioni del “parlamentino” locale in Uttar Pradesh, la macchina della propaganda del Bjp rispolvera un cavallo di battaglia dell’assurdo, la Love Jihad. Cos’è, cosa dice della destra indiana e perché è molto peggio di quello che sembra.

 


La macroscopica panzana della Love Jihad gira da alcuni anni e, su China Files, ne avevamo parlato nel settembre del 2013 (occhio alle tempistiche, allora stava per iniziare la campagna elettorale di Narendra Modi).

In poche parole, di cosa si tratta. Secondo gli ideologi della destra ultranazionalista hindu (Vishwa Hindu Parishad, Bajrang Dal, Rss etc., ormai li conoscete) la comunità musulmana indiana avrebbe messo in atto una strategia diabolica per ottenere quanto prima la supremazia numerica nel paese: adescare, sedurre e convertire ragazze hindu, sottraendole ad un futuro da buona madre e moglie hindu e minando alla base la possibilità di discendenza hindu.

La fenomenologia dell’approccio era stata svelata, sempre nel 2013, da Chandra Mohan Sharma, responsabile della Vhp in Uttar Pradesh. Così riportava il quotidiano The Hindu:

La Love Jihad è una tecnica nuova, un’arte difficile manipolabile solo dopo un addestramento nelle madrasa (le scuole coraniche, ndt). Innanzitutto vengono selezionati i giovani musulmani più attraenti. Poi gli vengono dati dei nomi neutri come Sonu o Raju…

Si mettono fuori dalle scuole e dai licei e importunano le giovani hindu. Le prime volte le ragazze li ignorano ma, alla fine, ci cascano.

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